Cos’è il CBD e che effetti ha?

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Introduzione al CBD

Con l’avvento della cannabis light, la gente ha iniziato a conoscere il CBD (o cannabidiolo). Infatti, tale principio attivo è contenuto in grandi quantità nelle infiorescenze di cannabis sativa e ha enormi proprietà benefiche.

Sebbene nel linguaggio comune il CBD è stata scoperto solo di recente, l’importanza farmacologica del cannabidiolo (CBD) è stata studiata da diversi anni.

Definizione ed effetti

Il CBD è il principale costituente non psicoattivo della cannabis sativa vegetale e la sua somministrazione è associata a effetti collaterali minimi e ridotti. Attualmente, il CBD è sottoposto a numerose ricerche, le quali mostrano che la sostanza oggetto dello studio non ha effetti di dipendenza, ma presenta buon profilo di sicurezza e ha mostrato un potenziale terapeutico potente in diverse aree vitali.

In sostanza, il CBD mostra un ampio spettro di azione, agendo attraverso una vasta gamma di recettori, fra cui quelli degli endocannabinoidi.

Grazie alle sue proprietà neuroprotettive e immunomodulanti il cannabiolo possiede, quindi, un’ampio valore terapeutico in numerose patologie.

Applicazioni

Le potenziali applicazioni terapeutiche del CBD comprendono: analgesico, antinfiammatorio, ansiolitico, antiartritico, antidepressivo, anti-Alzheimer, anti-ischemico, neuroprotettivo e anti-fibrotico.

Le aree più promettenti sembrano includere la cura del diabete e il cancro in cui il cannabidiolo mostra minori effetti collaterali e maggiori benefici terapeutici rispetto alle recenti terapie mediche disponibili.

Inoltre, a differenza del THC, il cannabidiolo non ha effetto psicoattivo. Per questa ragione il CBD non è considerato una droga (ossia una sostanza avente effetto drogante).

Quindi, il CBD è una sostanza promettente per lo sviluppo di nuove terapie e siamo ben lontani dal conoscerne il pieno potenziale.

Assunzione del CBD

Il cannabidiolo può essere assunto per via orale attraverso l’ingestione di oli e alimenti che contengono il principio attivo.

In commercio esiste una ampia gamma di prodotti per questi tipo di assunzione. Dai classici oli contenenti CBD (in percentuali che vanno dal 4% fino al 20%) alle gomme da masticare, biscotti e cristalli puri.

In questo caso, l’assunzione avviene attraverso l’apparato digerente e quindi l’effetto non è immediato, ma più lento e prolungato nel tempo.

In genere, ci vogliono un paio di ore dal consumo, anche se l’effetto varia da persona a persona.

Inalazione per via aerea. Questo è un altro modo per assumere la molecola.

In questi casi, il CBD è assunto mediante la inalazione del prodotto della combustione delle infiorescenze di cannabis che lo contengono.

Il classico spinello reinventato in versione CBD è uguale in tutto e per tutto a quello fatto con cannabis indica (per conoscere le differenze tra cannabis indica e sativa, leggi questo articolo).

In questo caso, però, il consumatore non avrà il classico effetto psicotropo (proprio del THC), ma un generalizzato senso di rilassatezza mentale e fisico nel pieno possesso della propria mente.

Con questa modalità, il principio attivo entra in circolazione tramite i polmoni ed ha quindi un effetto più immediato.

Sotto questo profilo, stanno avendo grande successo anche i liquidi per sigaretta elettronica. Il cosiddetto Vape.

In pratica, viene ricaricata la sigaretta elettronica con un liquido a base di glicerina arricchito con concentrato di CBD e un aroma a scelta.

Così il fumatore può “svapare” ovunque e senza che nessuno si accorga di nulla.

Questa modalità di assunzione è molto diffusa tra gli sportivi, soprattutto nelle discipline di arti marziali e muay thai.